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MALAGOLA: VALORIZZARE LA PERSONA UMANA NEGLI AMBITI DELLA FRONTIERA BIOETICA E MIGRATORIA

MALAGOLA: VALORIZZARE LA PERSONA UMANA NEGLI AMBITI DELLA FRONTIERA BIOETICA E MIGRATORIA

Continuano, rispetto ai nostri punti programmatici, le pubblicazioni dei contenuti che alcuni candidati alle elezioni politiche 2022, ci hanno inviato spiegandoci come intendono onorare il loro compito. Potrete leggere e commentare, esprimere i vostri pareri e porre domande di chiarimento (anche sui nostri social: facebook e twitter). Cogliete l’occasione!

Di seguito pubblichiamo il commento che ci ha fatto pervenire il Dr. Lorenzo Malagola, candidato alle elezioni politiche 2022 con Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati nel collegio proporzionale di Milano, Lombardia 1-P01.

 

Care Amiche e Cari Amici di Steadfast,

 

innanzitutto, grazie del coinvolgimento. Prima di scriverVi un breve commento sulle Vostre proposte, mi presento. Nato a Milano, vivo a Roma ormai da 14 anni con mia moglie Maria e i nostri 3 figli. Laureato in Economia, lavoro come responsabile delle relazioni istituzionali di una multinazionale fintech. Sono candidato per Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale di Milano. Qualche dato in più lo potete trovare sul mio sito personale; non esitate a contattarmi per ogni curiosità.

 

Partiamo. La campagna elettorale è un acceleratore di comprensione del mondo, in particolare per chi la fa a livello della strada. In queste settimane, ho avuto l’occasione di percepire la stanchezza, il disorientamento e l’orizzonte breve che vive l’elettore italiano medio: le crisi intrecciate, che l’Occidente sperimenta senza soluzione di continuità dal 2008 ad oggi, seppur di natura diversa, stanno fiaccando la resistenza morale e psicologica, sociale ed economica dei nostri concittadini. Questo naturalmente incide anche sulla comprensione culturale della realtà, sempre più intrisa di individualismo e relativismo. Come a dire, quasi reattivamente: in una crisi permanente che almeno si abbrevi il dolore e la fatica, che ci sia una soddisfazione immediata.

 

Unisco a questa parzialissima analisi, un tratto biografico. Dopo tanti anni dalla mia ultima candidatura – ero un ragazzo che stava finendo l’università a Milano, quando fui eletto consigliere al Comune di Milano –, sono tornato alla politica attiva per la bellezza dell’esperienza che avevo fatto e per la chiamata che sentivo dentro la mia storia personale. Da capo segreteria tecnica dei Ministri Sacconi e, poi, Alfano, ho potuto imparare l’arte del governo, l’azione e la visione che si intrecciano in un tentativo di risposta alle esigenze quotidiane delle persone. Da segretario generale della Fondazione De Gasperi, negli ultimi anni ho visto che tanti giovani di fronte ai grandi ideali degasperiani si animano e guardano alla politica con ammirazione e attenzione.

 

Queste due brevi note mi permettono di dirvi, cari amici di Steadfast, che il lavoro culturale, pre-politico è oggi primario. Ho trovato un deserto di razionalità sui temi della vita, della famiglia, dell’immigrazione, della sanità. Abbiamo il compito di rieducare un popolo di gente perbene a usare la propria intelligenza in maniera creativa; dobbiamo sfidare le singole persone ad una razionalità alta che comprenda l’antropologia positiva da cui muoviamo le nostre proposte culturali. Senza questo non sarà mai possibile un cambiamento, mai sarà possibile una reale incidenza.

 

Voglio anche dirvi che si può fare politica competente servendo un’ideale grande. I Vostri 13 punti sono tracce concrete per un’agenda antropologica sensata, mirata e ragionevole. Penso che il filo conduttore sia la valorizzazione della persona umana negli ambiti della frontiera bioetica e migratoria. Con una bella sfida: tenere assieme valori non negoziabili e sociale. Senza il riconoscimento che l’altro è un bene (penso qui alle Vostre idee per promuovere un’accoglienza rispettosa delle persone migranti o a quelle sulle cure palliative), non c’è società giusta. In una società ingiusta (penso qui alla parte sul mercato dei gameti e degli uteri), l’altro è più facile sia trattato come mezzo.

 

Potete contare sul mio apporto per lavorare assiduamente su questi temi. Cordialmente, Lorenzo Malagola.

 

 

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