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SEN. GASPARRI: I PRINCIPI DI RISPETTO, SOLIDARIETÀ, SALVAGUARDIA DELLA MATERNITÀ E DELLA VITA, CARITÀ, ACCOGLIENZA, COOPERAZIONE, VANNO DECLINATI IN OPERE

SEN. GASPARRI: I PRINCIPI DI RISPETTO, SOLIDARIETÀ, SALVAGUARDIA DELLA MATERNITÀ E DELLA VITA, CARITÀ, ACCOGLIENZA, COOPERAZIONE, VANNO DECLINATI IN OPERE

Continuano, rispetto ai nostri punti programmatici, le pubblicazioni dei contenuti che alcuni candidati alle elezioni politiche 2022, ci hanno inviato spiegandoci come intendono onorare il loro compito. Potrete leggere e commentare, esprimere i vostri pareri e porre domande di chiarimento (anche sui nostri social: facebook e twitter). Cogliete l’occasione!

Di seguito pubblichiamo il commento che ci ha fatto pervenire il Sen. Maurizio Gasparri, candidato alle elezioni politiche 2022 con Forza Italia al Senato nel collegio Plurinominale (proporzionale) Lazio 2.

 

I principi del riconoscimento dell’Altro, del rispetto per il prossimo; il principio di solidarietà e della salvaguardia della maternità e della vita nonché quelli di carità, accoglienza e cooperazione, vanno declinati con le opere. Nel mondo contemporaneo tutto corre veloce e si esaurisce in un breve spazio temporale. Il rischio è perdere i riferimenti fondativi delle società occidentali. Ho trovato molto pragmatici i punti programmatici proposti da Steadfast e per maggiore completezza vengo a commentarli, punto per punto.

 

Prevedere la maternità surrogata come reato internazionale. Per quanto legittimo, il desiderio di essere genitori non può essere considerato un diritto che giustifichi la mercificazione del corpo della donna, compromettendone la dignità e pregiudicando i diritti del bambino. Essere genitore implica responsabilità di carattere culturale, sociale, etico, finanche antropologico. Prendiamo atto che, anche nel nostro Paese, ha preso piede la tendenza di ricorrere alla tecnica della maternità surrogata. E’ una pratica che personalmente, e come parlamentare di Forza Italia, ho sempre combattuto. Tant’è che nel 2016 ho presentato un’interrogazione parlamentare per denunciare il fenomeno e il 25 giugno 2018 mi sono fatto carico di presentare un disegno di legge per estendere la condanna del reato, prevista dalla legge n.40 del 19 febbraio 2004 entro i confini nazionali, anche fuori dall’Italia.

 

Pericolo tratta. Combattere la tratta di essere umani è un principio a cui le Istituzioni devono rispondere con fatti concreti. Le donne provenienti da situazioni esistenziali difficili vanno, in particolare, difese da pratiche tese alla mercificazione del corpo. E’ un impegno che, come politico, intendo assumere nella piena coscienza di adempiere a un dovere civile. Lo sfruttamento della prostituzione è un crimine che va colpito senza esitazione e su tutti i fronti.

 

Immigrazione: proporre un’agenda. Occorre distinguere caso per caso: chi fugge da guerre o da persecuzioni, senza avere vie d’uscita nel proprio Stato, va accolto e aiutato. E’ necessario agire in sinergia con l’Europa. Pensare di affrontare un tema così delicato da soli, non è la strada giusta. Costruiamo un’unità d’intenti strategica, in modo da creare condizioni di vivibilità nei paesi più poveri. Esportare lo sviluppo è fondamentale per costruire un futuro più rassicurante per tutti.

 

Immigrazione sui richiedenti asilo. Snellire le procedure amministrative e giudiziarie è un primo passo verso un processo di accoglienza e di integrazione.

 

Immigrazione sui minori Le Istituzioni devono garantire maggiori controlli sul territorio. Il minore che arriva in Italia, o in Europa, è prima di tutto un essere umano da difendere e tutelare. Va accompagnato in un processo di inserimento, crescita e integrazione.

 

Immigrazione sui centri SAI. Va avviata una revisione dei programmi, partendo dall’informazione, dalla formazione, dall’accompagnamento, dall’assistenza e dall’orientamento da attuare nei Centri SAI. E’ necessario innalzare gli indici di qualità per ottenere risultati migliori sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione.

 

Cure palliative. La vita è un bene prezioso che va tutelato. Le Istituzioni devono lavorare in questo senso. Ricevere le cure palliative è un diritto dell’ammalato. Le Istituzioni devono agevolare la sinergia tra Istituzioni centrali e territoriali, per condizioni di maggiore di controllo. Vanno, dunque, garantite queste tipologie di cure a tutti gli ammalati, per evitare anche congestionamenti nelle strutture ospedaliere.

 

Assistenza H 24 e sostegno Caregiver. Esistono leggi e strumenti. Ma non bastano. Occorre lavorare per sostenere, con interventi di qualità mirati, lo sforzo dei Caregiver, impegnati quotidianamente a fronteggiare situazioni difficili per rendere più sostenibile l’esistenza dei propri cari. La politica ha il dovere di intervenire.

 

Fine vita. Il Parlamento dovrà mostrare sensibilità e maturità nell’affrontare un tema delicato. Personalmente, sostengo la sacralità della vita e, in piena coscienza e responsabilità, mi adopererò per la sua difesa.

 

Comitati di Consulenza umana su pratiche cliniche. E’ un tema sul quale dovrà farsi carico il Parlamento. Non è pensabile procedere all’esecuzione di atti amministrativi del Ministero competente. Come parlamentare di Forza Italia mi sono sempre imposto contro la legalizzazione dell’eutanasia.

 

Valorizzare adozioni e affidi. E’ necessario rendere più snelle le procedure per le adozioni e gli affidi. Molte famiglie sognano di poter accogliere una bambina o un bambino e le lungaggini amministrative creano ostacoli, costringendo spesso il ricorso all’estero.

 

Per i più deboli: disabilità. Come parlamentare di Forza Italia mi sono da sempre battuto per incrementare le occasioni di incontro tra Istituzioni, famiglie e centri specializzati. La politica deve stimolare il confronto e l’ascolto per poi tradurre le esigenze delle famiglie e dei soggetti affetti da disabilità in pratiche concrete di sostegno.

 

No alla liberalizzazione degli stupefacenti. Sono notoriamente contro la liberalizzazione di ogni forma di sostanze stupefacenti e da sempre sostenitore della comunità di recupero e cura dei tossicodipendenti. Lo dico a chiare lettere e senza tentennamenti: la droga è uno strumento di morte e lo Stato non può farsi sostenitore della liceità del male. Non ci sono droghe leggere e droghe pesanti. Sono sostanze che creano dipendenza e distruggono la mente e il fisico delle persone. Farò muro sempre contro ogni tentativi di liberalizzazione delle droghe.

 

Qui potrete trovare la lettera che il Sen. Maurizio Gasparri ha rivolto a tutte le realtà e organizzazioni cattoliche.

 


 

 


 

 

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