VIETATO VIOLARE

“Vietato Violare” si inserisce fra i progetti sostenuti dal Ministero Pari Opportunità nell’ambito delle azioni destinate alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere (Provvedimento del Dipartimento per le Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri pubblicato in data 18 luglio 2017).

“Vietato Violare” si presenta come un progetto organico che si articola in attività multiple e complementari, destinate ad intercettare pubblici diversi e finalizzate ad esercitare un’azione strategica per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere.
Il progetto contempla percorsi educativi differenziati nelle scuole di ogni ordine e grado; azioni formative per gli adulti; proposte culturali e artistiche realizzate per incidere significativamente sulla percezione del fenomeno; analisi e contributi della comunità scientifica per comprendere il fenomeno da prospettive multidisciplinari.
“Vietato Violare” è la risultante di precedenti collaborazioni sinergiche, mirate a favorire una cultura del rispetto verso le donne, il diverso, le minoranze; combattere ogni forma di discriminazione e pregiudizi di genere; sostenere una “cultura delle pari opportunità” ed un maturo riconoscimento dei diritti umani.
Protagoniste del progetto donne vittime di violenza chiamate a denunciare il fenomeno, proporre strategie di azione ancorate al reale, riscattare in qualche misura la propria storia personale attivando meccanismi di resilienza. Per un’analisi lucida del fenomeno ed un’azione efficace, il progetto si propone di raccogliere con cura anche le sollecitazioni provenienti da categorie a rischio, giovani generazioni, soggetti deboli ed operatori nel settore.

TARGET
Il Progetto “Vietato Violare” promuove attività diversificate e coordinate per raggiungere target variegati: esperti del settore, docenti universitari, mondo della ricerca, associazioni attive sul territorio, categorie fragili e a rischio, studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

PERCORSO FORMATIVO “PROGETTO SCUOLE”
Un percorso educativo rivolto alle scuole di primo e secondo grado, in conformità con i principi e le indicazioni del MIUR in merito alla lotta al bullismo e alla discriminazione. Il percorso si delinea in attività laboratoriali, calibrate nel linguaggio e negli strumenti, in base all’età degli studenti coinvolti e alle specificità dei contesti. Gli incontri sono concepiti per realizzare percorsi di educazione all’affettività. Strumenti utilizzati sono il gioco interattivo, la grafica, la creatività, l’utilizzo di musica e video, il role-playing, la narratività e altre specifiche tecniche comunicative che varieranno di volta in volta in base all’età ed allo sviluppo socio-culturale dei soggetti interessati. I percorsi sono strutturati in 5 moduli della durata di quattro ore ciascuno, in relazione al tema e all’età dei ragazzi, con l’ausilio di almeno tre esperti ad incontro. I partner del progetto confidano nell’efficacia del percorso educativo avendo già condotto con successo numerosi progetti formativi in collaborazione con istituti scolastici del territorio, affinando metodologie e strumenti. Tra i progetti formativi già condotti:-Ballo ma non sballo -Non ero sotto un cavolo -Rispetto perché rifletto -Cyberbullismo -Tutto un’altro mondo – W l’amore – Rispetto a colori, coloriamo la vita! – Intercultura – Condividere -Nonviolenza -La penna è più forte dell’ignoranza -Dalla comunicazione all’integrazione -Pluralismo e convivenza.

ORGANIZZATORI
Il Progetto “Vietato Violare” contempla un ricco ventaglio di attività volte a produrre azioni efficaci per prevenire e contrastare la violenza di genere. Il progetto vede come capofila della costituenda ATS il CAFRE Università di Pisa, sostenuto nella progettazione e nell’esecuzione da: Culturae, Steadfast, Società Italiani di Sociologia SOIS, Osservatorio Studi Internazionali sul Mediterraneo OSIM, Unità Migranti Italia.

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PROGETTO “VIETATO VIOLARE”

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PROGETTO “VIETATO VIOLARE”

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