UTERO IN AFFITTO, DI LEO (STEADFAST): È POSSIBILE PERSEGUIRE IL REATO PER CHI LO COMMETTE ALL’ESTERO. LA MOZIONE CHE INIBISCE UN MERCATO SENZA SCRUPOLI

Irene Benedetti

02 Gennaio 2022

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Pagina iniziale Diritti umani

UTERO IN AFFITTO, DI LEO (STEADFAST): È POSSIBILE PERSEGUIRE IL REATO PER CHI LO COMMETTE ALL’ESTERO. LA MOZIONE CHE INIBISCE UN MERCATO SENZA SCRUPOLI

UTERO IN AFFITTO, DI LEO (STEADFAST): È POSSIBILE PERSEGUIRE IL REATO PER CHI LO COMMETTE ALL’ESTERO. LA MOZIONE CHE INIBISCE UN MERCATO SENZA SCRUPOLI

Roma, 2 Gennaio 2021 – «La Lega di Matteo Salvini presenta una mozione che impegna il Governo, tramite il Ministro della Giustizia, a perseguire – applicando le previsioni dell’art. 9, comma 2, del codice penale – chi commette il reato di utero in affitto, anche se compiuto all’estero. Siamo molto felici che oggi venga fatto un ulteriore passo in avanti per sconfiggere lo sfruttamento delle donne e contrastare questo bieco mercato che ha per oggetto la vendita di bambini. La maternità surrogata produce un giro d’affari di oltre 6 miliardi di dollari all’anno e si impone come nuovo business che, dopo aver abbattuto ogni limite etico, permette all’economia di appropriarsi della vita, oltrepassando così il concetto di ciò che è merce e quello che non lo è. Una pratica abominevole che sfrutta la figura della donna rendendola un prodotto nelle mani dei protagonisti che conducono il processo di manipolazione dell’umano. Tramite questa mozione non ci sono più scuse per chi proverà ad aggirare la legge italiana per appagare il suo desiderio egoistico sulla pelle di donne e bambini. Oggi con questa mozione si cerca di inibire gli effetti della pericolosa sentenza delle Sezioni Unite Civili n. 9006/2021 che permette la trascrizione all’anagrafe di un bambino nato da maternità surrogata. Ben fatto!»

Sono le parole di Emmanuele Di Leo, Presidente di Steadfast, Organizzazione umanitaria in difesa dei diritti umani.