UN MILIONE E 200 MILA CITTADINI ITALIANI INGANNATI

Lo scorso 8 ottobre sono state depositate in Cassazione oltre un milione e 200mila firme per chiedere il referendum sull’ «eutanasia legale».

Per l’occasione, Marco Cappato era accompagnato da Valeria Imbrogno compagna di Fabiano Antonioni, Dj Fabo, morto in Svizzera con il suicidio assistito il 27 febbraio del 2017 e Mina Welby vedova di Piergiorgio, morto il 20 dicembre del 2006 per il distacco del respiratore .

1,2 milioni di firme, raccolte da più di 13.000 volontari in 6000 tavoli di raccolta in oltre 1000 comuni, ma il tutto è stato volutamente un inganno !

I casi drammatici ed estremi di cui Marco Cappato e la sua associazione si stanno servendo sono solo uno specchietto per le allodole per chi vede nell’eutanasia una «dolce» soluzione alle sofferenze fisiche e mentali di soggetti fragili e ormai disperati. Più volte la voce di Steadfast si è alzata contro questa deriva mortifera, indicando nelle cure palliative, nell’assistenza domiciliare e nel sostegno morale la soluzione per accompagnare i più fragili.

Quello che però Cappato sta formalmente chiedendo, illudendo consapevolmente i cittadini, non è l’eutanasia, che può essere approvata solo da una legge, ma (dichiarato espressamente da lui nella puntata di Coffee break su LA7 del 9/10/21) «la depenalizzazione, quindi l’abrogazione del reato di omicidio del consenziente» e continua «significa ammazzare una persona che è d’accordo ad essere ammazzata».

Ricordiamo di seguito il quesito referendario che chiede la parziale abrogazione dell’art. 579 e che reciterà così:
«Volete voi che sia abrogato l’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398, comma 1 limitatamente alle seguenti parole «la reclusione da sei a quindici anni.»; comma 2 integralmente; comma 3 limitatamente alle parole “Si applicano”?»

Vostro figlio, in perfetta salute, potrà quindi chiedere di essere ammazzato, magari per una delusione amorosa, e nessuna pena ci sarà per chi “premerà il grilletto”.

Ammesso e non concesso che la Corte Costituzionale approvi tale quesito, davvero è questo ciò che volete?

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