STEADFAST AUDITA IN REGIONE MARCHE SU PDL FAMIGLIA

SteadfastNGO

28 Febbraio 2022

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STEADFAST AUDITA IN REGIONE MARCHE SU PDL FAMIGLIA

STEADFAST AUDITA IN REGIONE MARCHE SU PDL FAMIGLIA

Di seguito riportiamo testualmente, le considerazioni e le nostre proposte correttive alla PDL unificata nr. 20,  espresse in sede di audizione  presso la Regione Marche, in data 23 febbraio u.s. dal Coordinatore dell’Hotspot Marche di Steadfast, Angela Galassi.


“Steadfast, nata originariamente per la promozione e difesa della cultura e lo sviluppo dei Paesi che versano in costante disagio economico, è stata poi chiamata a operare per la difesa dei diritti umani e della lotta contro lo sfruttamento e per la promozione del valore della vita, dal principio alla morte naturale, e dell’aggregazione cardine dell’uomo, che è la famiglia, riconoscendo in  “vita“ e “ famiglia” il fondamento della nostra civiltà.

La famiglia, con i suoi valori e tradizioni, è la trama socio-economica che sostiene la nostra Regione, ed è, per sua natura, ponte fra le generazioni e condivisione di vita tra le persone. Inoltre, nella nostra Regione, forse più che in ogni altra, famiglia e impresa (quasi tutte le nostre imprese sono nate come imprese familiari e cresciute a conduzione familiare) finiscono col coinvolgersi reciprocamente nelle dinamiche economiche, sociali e culturali che le investono.

Sappiamo che la famiglia vive l’ordinarietà ma, ora più che mai, ci siamo resi conto che è anche la prima a far fronte alle situazioni di emergenza, disagio e vulnerabilità, proprio per la funzione sociale e per i compiti che assolve, che sono alla base per lo sviluppo e la qualità della vita, attraverso la funzione educativa, assistenziale, solidale e di trasmissione culturale.

Quindi, promuovere politiche che favoriscono concretamente la famiglia tenendo conto dei carichi e delle situazioni di fragilità e difficoltà significa, soprattutto nella nostra Regione, innescare un processo virtuoso che ha una ricaduta non solo sociale ma anche sullo sviluppo economico. ( E’ ormai dimostrato che bassi indici di natalità corrispondono all’abbassamento del PIL e che sviluppo demografico ed economico si influenzano reciprocamente).

Purtroppo, la nostra Regione è ormai avviata a un grave declino demografico, con la progressiva riduzione delle nascite e un crescente invecchiamento della popolazione, e questo avrà inevitabilmente un impatto sempre più negativo nei confronti della nostra economia e della sostenibilità del nostro sistema del welfare.

Quindi, per noi occorrono necessariamente meno assistenzialismo e più stimoli a una società che si attivi per generare ricchezza per sé e per la comunità e questo può avvenire, appunto, tramite il sostegno alla famiglia e alla natalità.

Ecco perché Steadfast appoggia pienamente la proposta già avanzata dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, per l’istituzione di una Agenzia per la Famiglia e la Natalità, alle dirette dipendenze del Presidente della Regione e separata da altri assessorati, con autonomia decisionale e con compiti di coordinamento degli altri assessorati sul tema famiglia e natalità.

Ringraziando per l’accoglimento e l’inserimento nel nuovo testo unificato di quelle indicazioni che avevamo precedentemente proposto, suggeriamo ulteriori modifiche e integrazioni.

 

all’art. 2 dove si parla degli obiettivi della legge, proponiamo l’inserimento di due ulteriori commi, e cioè:

  1. xx) il riconoscimento del valore fondamentale dei figli come bene comune della società da valorizzare e tutelare;(per un cambio di prospettiva e di mentalità)
  2. xx) la conciliazione tempi di vita – tempi di lavoro extradomestico; (fondamentale per un vero sostegno alla genitorialità)

 

all’art. 5, (Consulta regionale per la famiglia) si ritiene che non sia opportuno che possano farvi parte le Associazioni di “secondo livello” o “super associazioni” che rappresentino associazioni già presenti nella Consulta stessa. Per quanto riguarda la previsione di cui al comma 7, inoltre, ove si introduce un rimborso spese per i componenti della Consulta, non previsto nella stesura precedente, anche nell’ottica di ottimizzazione delle risorse economiche pubbliche da destinare, non si ritiene opportuna questa previsione poiché per i componenti istituzionali, trattandosi di attività connesse alle mansioni svolte, sono già retribuite o, a volte, anche rimborsate dagli enti di appartenenza. Per i componenti che fanno parte delle associazioni di volontariato, le stesse associazioni, se lo ritengono opportuno, possono provvedere al rimborso spese.

 

all’art. 6 (Alleanze territoriali per la famiglia) proponiamo di inserire un quarto comma in cui si preveda che la Giunta regionale stabilisca le linee- guida per definire le alleanze e le modalità di promozione previste dall’articolo, proprio perché vengano attuate concretamente e in maniera uniforme sul territorio. Diversamente, rischiano solo di essere delle indicazioni che non trovano seguito pratico.

Stessa cosa per l’art. 7 (Valutazione Impatto Familiare – VIF) nella legge la competenza è attribuita alla Consulta, logicamente se verrà istituita l’Agenzia (come noi speriamo) sarà demandato all’Agenzia. IN ogni caso, suggeriamo l’inserimento di un ulteriore comma che preveda che la Giunta regionale fissi le relative linee-guida e gli ambiti di applicazione per questo parametro.

 

A proposito dell’art. 9, comma 3, vogliamo fare un ringraziamento particolare per aver accolto la nostra proposta di togliere il limite temporale di età per i minori disabili.

 

All’art. 10, (Percorso nascita), richiamandoci a tutto il discorso sulla tutela della maternità, proponiamo che fra gli obiettivi vengano contemplati anche un’implementazione dei punti nascita e dei pronto soccorso pediatrici proprio per avere una maggiore distribuzione sul territorio.

Al comma 2, lettera a) proponiamo di inserire dopo la consulenza preconcezionale, l’assistenza al superamento dell’infertilità sia maschile che femminile (per accedere a tali percorsi, spesso le famiglie marchigiane sono costrette a rivolgersi fuori regione);

         lettera b) proponiamo la modifica in “….gravidanze COMPLICATE e a rischio…”.

Secondo noi, proprio nell’ottica che dà ad ogni vita lo stesso valore e la stessa dignità, è fondamentale avviare percorsi di assistenza anche alle gravidanze complicate, sia per ottimizzare tutte le possibilità di cura erogabili, che per determinare una scelta consapevole della donna che può, così, decidere di condurre comunque a termine la gravidanza.

 

All’art. 14 (imprese amiche della famiglia) proponiamo un sistema premiante (ad esempio attribuzione di punteggio nei bandi) proprio perché l’impresa amica della famiglia non sia solamente un logo ma l’acquisizione di vantaggi che incentivino gli imprenditori ad attuare le azioni previste dall’articolo.

Infine, come associazione che promuove la custodia e il valore della vita, in qualunque stadio e condizione si trovi, dal principio alla morte naturale, facciamo notare che questa legge non tocca affatto argomenti per noi sicuramente cruciali, importantissimi e centrali anche per le famiglie. Per cui, proponiamo di valutarne l’inserimento nella forma che verrà ritenuta più opportuna.

Per esempio:

  • Sempre in quell’ottica di promozione e tutela della vita in tutte le sue fasi, proponiamo l’implementazione degli hospice già operativi e dei centri per le cure palliative; l’istituzione di nuovi hospice, anche pediatrici, per la creazione di una rete territoriale in grado di rispondere in tempi rapidi alle richieste di inserimento, anche attraverso una copertura con equipe multidisciplinari dell’assistenza domiciliare, sette giorni su sette, 24 ore su 24; l’istituzione, anche in collaborazione con associazioni del terzo settore, nelle vicinanze delle strutture sanitarie, di punti e case di accoglienza per i familiari che si adoperano nell’assistenza dei pazienti;
  • La realizzazione di una sanità a misura di famiglia con potenziamento e adeguamento dei servizi domiciliari territoriali, abbattimento delle liste di attesa e, ribadiamo, organizzazione e redistribuzione sul territorio di una rete di punti-nascita e punti di Pronto Soccorso Pediatrico che prescindano dai vincoli numerici.

Ringraziandovi nuovamente per l’attenzione e per la possibilità che ci è stata concessa di fornire il nostro piccolo contributo, rimanendo a Vostra disposizione, Vi auguro Buon Lavoro.”