ORRORE IN NIGERIA: 25 RAGAZZE RAPITE, UN LAVORATORE UCCISO.

Ancora una volta, l’orrore della tratta di esseri umani e del terrore estremista colpisce le più vulnerabili. Almeno 25 studentesse sono state rapite da un collegio femminile nello Stato di Kebbi, nel nord-ovest della Nigeria, un’area già martoriata dalla violenza. Un lavoratore della scuola è stato brutalmente ucciso durante l’incursione all’alba.

Questi attacchi mirati contro le scuole sono una tattica spietata usata da gruppi armati per terrorizzare intere comunità e minare il diritto inalienabile all’educazione.

Il rapimento di ragazze a scopo di sfruttamento è una manifestazione tragica e crescente della tratta di esseri umani in Africa Subsahariana, un fenomeno che l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) e la World Watch List di Porte Aperte continuano a documentare:

  • La Nigeria è il Paese con il maggior numero di cristiani uccisi al mondo (3.100 nel periodo 2023-2024) , ed è l’epicentro dei rapimenti nell’Africa Subsahariana (2.830 casi nel solo periodo di riferimento).
  • Qui, il crimine organizzato e l’estremismo, come i gruppi affiliati a Boko Haram/ISWAP e i militanti Fulani, coerciscono e sfruttano sistematicamente donne e bambini.
  • Le vittime, in gran parte bambine e donne , vengono rapite e, in alcuni casi, costrette a matrimoni forzati o a subire altre forme di sfruttamento sessuale e schiavitù domestica.

Emmanuele Di Leo, Presidente Steadfast: “il rapimento di queste ragazze è un attacco diretto all’innocenza e alla speranza di un intero Paese. Nessuna bambina dovrebbe rischiare la vita per andare a scuola. Le scuole sono il presidio della civiltà contro l’oscurantismo. Chiediamo alle autorità nigeriane e alla Comunità Internazionale di agire con decisione per riportare a casa queste giovani e per colpire le reti criminali che lucrano sulla tratta e sui rapimenti. La difesa della libertà religiosa e del diritto all’educazione passa anche da qui: proteggere le ragazze, le famiglie, le comunità, molte delle quali cristiane, che rifiutano di piegarsi alla logica della violenza e dell’estremismo.”