Ancora una volta, l’orrore della tratta di esseri umani e del terrore estremista colpisce le più vulnerabili. Almeno 25 studentesse sono state rapite da un collegio femminile nello Stato di Kebbi, nel nord-ovest della Nigeria, un’area già martoriata dalla violenza. Un lavoratore della scuola è stato brutalmente ucciso durante l’incursione all’alba.
Questi attacchi mirati contro le scuole sono una tattica spietata usata da gruppi armati per terrorizzare intere comunità e minare il diritto inalienabile all’educazione.
Il rapimento di ragazze a scopo di sfruttamento è una manifestazione tragica e crescente della tratta di esseri umani in Africa Subsahariana, un fenomeno che l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) e la World Watch List di Porte Aperte continuano a documentare:
Emmanuele Di Leo, Presidente Steadfast: “il rapimento di queste ragazze è un attacco diretto all’innocenza e alla speranza di un intero Paese. Nessuna bambina dovrebbe rischiare la vita per andare a scuola. Le scuole sono il presidio della civiltà contro l’oscurantismo. Chiediamo alle autorità nigeriane e alla Comunità Internazionale di agire con decisione per riportare a casa queste giovani e per colpire le reti criminali che lucrano sulla tratta e sui rapimenti. La difesa della libertà religiosa e del diritto all’educazione passa anche da qui: proteggere le ragazze, le famiglie, le comunità, molte delle quali cristiane, che rifiutano di piegarsi alla logica della violenza e dell’estremismo.”
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