OGNI VITA VALE, A DIO CARO JEAN!

La mamma di Jean Luc ci scrisse sulla pagina Facebook e la contattammo subito: era il 12 luglio 2019.
Aveva bisogno di aiuto per suo figlio Jean Luc, ricoverato in Francia a seguito di una violenta aggressione senza motivo ad opera di personaggi ignobili che successivamente arrestati. Jean Luc inizialmente era con gravissime lesioni, tali che per identificarlo fu necessario un esame genetico. Resterà in coma 2 mesi. Ma pian piano, con la sua forza invincibile e l’amore di genitori e amici che non lo hanno mai abbandonato, inizia a stare meglio.
Nel centro di degenza a Bordeaux, dove viene curato, pian piano, migliora e inizia una lenta e progressiva riabilitazione: parla, mangia e gode di passeggiate sulla sedia a rotelle. Jean è un disabile ora, non guarirà mai al 100% ma la sua esistenza è piena di vita, di gioia, di amici. Si inizia a pensare di riportarlo in Italia così da garantirgli una maggiore vicinanza alla mamma che vive a Latina. Il nostro Presidente Emmanuele Di Leo ha preso in carico la situazione occupandosene personalmente offrendo il maggior supporto possibile. Era tutto pronto, dalla struttura sanitaria che in Italia avrebbe portato supporto medico a domicilio, fino alle primarie necessità di Jean e della sua famiglia. Proprio ad inizio mese prossimo, dopo oltre 4 anni da quella maledetta sera, ci sarebbe stata un’udienza risolutiva. Purtroppo, stanotte, Jean ci ha lasciati sopraffatto da un’infezione.
La notizia della morte di Jean Luc Krautsieder è oggi su molti giornali che, erroneamente, parlano di situazione di coma lunga 4 anni. Come al solito la propaganda eutanasica è al lavoro.  La morte come sollievo viene venduta sulla pelle di chi non c’è più e di chi resta aggiungendo sofferenza.. Siamo profondamente indignati da tutto ciò. A mamma Lucia un abbraccio forte e la promessa che lei e la famiglia di Jean, non rimarranno soli.


 

Le parole del nostro Presidente, Emmanuele Di Leo: “Purtroppo questa notte il nostro caro Jean-Luc è salito in Cielo. Un ragazzo, un artista pieno di sogni, una giovane vita spezzata dalla violenza e rilegata in un letto in terra di Francia. Nonostante la sua grave infermità provocata, Jan ha continuato a infondere amore e gioia in tante persone, ha toccato molti cuori. Era tutto pronto per tornare in Italia, tornare a casa…
Purtroppo una grave infezione ce lo ha portato via. Steadfast da un immenso abbraccio a Mamma Lucia, io mi stringo forte a questa grande madre, una donna tenace che per suo figlio ha smosso mari e monti, un esempio per tanti che con determinazione e gioia affrontano difficoltà inaudite. Grazie Jean per il tempo che abbiamo passato, avrei voluto abbracciarti come un fratello, ahimè non è stato possibile, ma un giorno ci ritroveremo! Riposa in Pace.”