MATERNITÀ SURROGATA: QUEL GRIDO INASCOLTATO DEL BAMBINO

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MATERNITÀ SURROGATA: QUEL GRIDO INASCOLTATO DEL BAMBINO

MATERNITÀ SURROGATA: QUEL GRIDO INASCOLTATO DEL BAMBINO

🇮🇹   I rischi fisici e psicologici per le madri surrogate sono molteplici. Vi abbiamo già parlato di come i costi elevati di tale pratica impongano di aumentare la probabilità di successo, impiantando in utero più embrioni, quindi aumentando il rischio di taglio cesareo e degenze ospedaliere più lunghe. Spesso nell’utero vengono impiantati ovuli di donatrice, il che triplica il rischio di ipertensione e pre-eclampsia, nonché di insorgenza di tumori e persino di morte a causa dei farmaci antirigetto, necessari a impedire l’espulsione del feto, formato da ovocita e spermatozoo non riconosciuti dall’organismo materno.

In Italia é appena stata depositata alla camera una proposta di legge per rendere legale la #maternitàsurrogata solidale, quindi a fronte solo di un rimborso spese, senza un reale compenso economico. Relativamente alla maternità surrogata, nel mondo la discussione politica spesso verte sulla commercializzazione o meno di essa, come se la scelta di non essere pagate (comunque sappiamo che un “rimborso spese” potrebbe arrivare anche a 100 mila Euro: https://www.facebook.com/watch/?v=1163651204009370) evitasse quella che è la tragedia più grande in questo orrore: il trauma irreparabile del bambino.

Catherine Lynch è l’autrice di un articolo: “Cosa può insegnarci l’adozione sulla maternità surrogata altruistica: esplorazione dell’esperienza neonatale”, in cui vengono evidenziati i risultati di uno studio sul legame e sulla separazione postnatale. Lo studio mostra che subito dopo la nascita è il periodo nella vita di una persona al di fuori dell’utero in cui essa ha più bisogno di compassione e cura. Separare un bambino dalla madre dopo il parto è per lui angosciante.

Dopo il parto, i bambini rispondono agli odori materni e cercano il contatto visivo con la madre gestazionale. Il contatto pelle a pelle con lei per 25-120 minuti dopo la nascita, così come la suzione precoce, o entrambi, influenza positivamente l’interazione madre-bambino.

L’allattamento al seno offre ai bambini il miglior inizio possibile della vita e l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda il colostro “come alimento perfetto per il neonato” da “iniziare entro la prima ora dopo la nascita” e l’allattamento al seno “fino a sei mesi di età e l’allattamento al seno continuato insieme a cibi complementari appropriati fino a due anni di età o oltre”.

La separazione del neonato dalla madre a breve termine provoca un drammatico aumento della variabilità della frequenza cardiaca nonché un impatto profondamente negativo sulla durata del sonno tranquillo, che diminuisce dell’86%. I bambini pretermine tenuti separati dalle loro madri gestazionali hanno difficoltà di legame indipendentemente dalla successiva sensibilità dei genitori.

È incredibile pensare come, mentre i bambini sono separati alla nascita dalle loro madri surrogate, molti stati vietino, giustamente, la separazione dei cuccioli di cane o gatto dalla madre prima che abbiano compiuto 8 settimane !


SURROGACY: THE UNHEARED CRY OF THE BABY

🇬🇧   The physical and psychological risks for surrogate mothers are manifold. We have already talked to you about how the high costs of this practice require to increase the probability of success, implanting more embryos in the uterus, thus increasing the risk of c-section and longer hospital stays. Donor eggs are often implanted in the uterus, which triples the risk of hypertension and pre-eclampsia, as well as the onset of cancer and even death due to anti-rejection drugs, necessary to prevent the expulsion of the fetus, which consists of oocytes and spermatozoon not recognised by the maternal organism.

In Italy, a bill has just been filed at the chamber to make supportive #surrogacy legal, therefore only with a reimbursement of expenses, without real economic compensation.
Regarding surrogacy, in the world the political discussion often focuses on the marketing or not of it, as if the choice not to be paid (however we know that a “reimbursement of expenses” could even reach 100 thousand euros: https://www.facebook.com/watch/?v=1163651204009370) avoided what is the greatest tragedy in this horror: the irreparable trauma of the child.

Catherine Lynch is the author of an article: “What Adoption Can Teach Us About Altruistic Surrogacy: Canvassing Neonatal Experience”, which highlights the results of a study on postnatal bonding and separation. The study shows that immediately after birth is the period in a person’s life outside the womb when it is most in need of compassion and care. Separating a baby from the mother after delivery is distressing to him.

After delivery, babies respond to maternal smells and seek eye contact with the gestational mother. Skin-to-skin contact with her for 25-120 minutes after birth, as well as early suckling, or both, positively affect the mother-infant interaction.

Breastfeeding gives babies the best possible start in life and the World Health Organization recommends colostrum as the perfect baby food to start within the first hour after birth and breastfeeding up to six months of age and continued breastfeeding together with appropriate complementary foods up to two years of age or beyond.

Short-term separation of the infant from the mother causes a dramatic increase in heart rate variability as well as a profoundly negative impact on the duration of peaceful sleep, which decreases by 86%. Preterm babies kept apart from their gestational mothers have difficulty bonding regardless of the subsequent sensitivity of the parents.

It is unbelieveable to think how, while babies are separated at birth from their surrogate mothers, many states rightly forbid the separation of puppies from their mother before they are 8 weeks old!

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