
Roma, 30 settembre 2026 – Steadfast ha partecipato oggi, con il suo Presidente Emmanuele Di Leo, all’incontro tra il Governo Meloni e il Network “Ditelo sui Tetti”, di cui Steadfast fa parte, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Network, che riunisce oltre cento associazioni e cento comitati civici, ha consegnato venti proposte per la Legge di Bilancio 2027 dedicate ai figli, ai giovani e ai fragili.
Di Leo, Vicepresidente del Network, ha presentato ai ministri il capitolo sulla cooperazione internazionale e l’integrazione.
La prima proposta chiede che i progetti di sviluppo sostenuti dall’Italia, a partire dal Piano Mattei, promuovano nei Paesi partner la libertà di culto, la tutela dei luoghi di preghiera e la sicurezza delle minoranze religiose. Secondo la World Watch List 2026 di Porte Aperte, i cristiani uccisi a causa della fede sono stati 4.849 in un anno, e 3.490 di loro in Nigeria. Nello stesso periodo oltre 224 mila cristiani sono stati costretti a lasciare la propria casa. Proteggere queste comunità significa anche prevenire nuovi esodi verso l’Europa.
«Chi fugge da un villaggio bruciato in Nigeria cerca rifugio prima nel proprio Paese, poi nei Paesi vicini, infine guarda all’Europa», ha dichiarato Emmanuele Di Leo. «Queste famiglie chiedono di poter restare nella loro terra. Proteggere chi prega là è una scelta di giustizia e di lungimiranza, perché previene un esodo che arriverebbe fino a noi.»
La seconda proposta riguarda l’insegnamento della lingua e della cultura italiana alle famiglie straniere. Il Network, di cui Steadfast fa parte, ha accolto con favore il decreto scuola appena approvato dal Governo Meloni, che prevede corsi gratuiti di italiano nei CPIA per i genitori stranieri segnalati dalle scuole, e ne ha proposto l’ampliamento. L’obiettivo è raggiungere le famiglie più isolate, lontane dal circuito scolastico, attraverso parrocchie, oratori, centri d’ascolto, doposcuola e associazioni presenti in ogni quartiere. Il Network ha offerto al Governo Meloni la piena collaborazione delle proprie associazioni e dei propri comitati civici.
«Il decreto scuola è un passo importante che condividiamo pienamente», ha proseguito Di Leo. «Ora serve arrivare anche alle madri che escono di casa solo per la spesa, ai ragazzi che hanno lasciato gli studi. Le incontra chi le vede ogni giorno, la parrocchia, il centro d’ascolto, l’oratorio. Dove lo Stato lascia un vuoto arriva la criminalità, che integra a modo suo. Come Network ci siamo messi a disposizione. Lo sforzo di tutti può offrire all’Italia un grande servizio di integrazione.»
Steadfast sostiene con convinzione anche le proposte sulla vita fragile elaborate insieme alle altre realtà del Network. Il fondo per le cure palliative sale da 100 a 500 milioni di euro, con metà delle risorse destinate all’assistenza domiciliare e alle malattie non oncologiche. Per le persone con disabilità gravissima si chiede un’assistenza continuativa “H24”, da garantire al 90% degli aventi bisogno entro il 2030.
«Alla sofferenza si risponde con la cura, sempre», ha aggiunto Di Leo. «Le cure palliative e l’assistenza H24 dicono a ogni persona fragile e alla sua famiglia che la sua vita conta, fino all’ultimo giorno. È questa la vera libertà, sapere di essere accompagnati.»
«Difendere un cristiano perseguitato in Nigeria, insegnare l’italiano a una madre rimasta sola, accompagnare un malato nella sua fragilità nasce dalla stessa convinzione», ha concluso Di Leo. «Ogni vita ha valore, in ogni luogo e in ogni condizione. Ringraziamo il Governo Meloni per l’ascolto. Come Network continueremo a offrire il nostro contributo, con la concretezza di chi vive ogni giorno accanto alle persone.»
Discorso del Presidente Di Leo ai Ministri
Documento del Network presentato al Governo Meloni
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