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	<title>Senza categoria &#8211; Steadfast</title>
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	<title>Senza categoria &#8211; Steadfast</title>
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		<title>DECRETO ANZIANI: UNA RIFORMA CHE METTE AL CENTRO LA PERSONA E LA TUTELA DEI PIÙ VULNERABILI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[SteadfastNGO]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 08:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 26 gennaio 2024 &#8211; «1 miliardo di euro in due anni per una riforma a servizio dei più vulnerabili, offrendo un’assistenza decisamente implementata. Sono 14 milioni gli anziani nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-6915 alignright" src="https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci.jpeg" alt="" width="481" height="457" srcset="https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci.jpeg 1617w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci-300x285.jpeg 300w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci-1024x973.jpeg 1024w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci-768x730.jpeg 768w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci-1536x1459.jpeg 1536w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2024/01/Di-Leo-Bellucci-600x570.jpeg 600w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" />Roma, 26 gennaio 2024 &#8211; «1 miliardo di euro in due anni per una riforma a servizio dei più vulnerabili, offrendo un’assistenza decisamente implementata. Sono 14 milioni gli anziani nel nostro Paese, di cui il 3,8 non autosufficienti ed il decreto legislativo approvato ieri dal Governo vuole agire per tutelare proprio questi cittadini più fragili.»<span class="Apple-converted-space">  </span>&#8211; così <a href="https://www.facebook.com/dileoe/">Emmanuele Di Leo</a>, Presidente di <a href="https://www.facebook.com/steadfast.ngo">Steadfast</a>, Organizzazione umanitaria in difesa dei diritti umani. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>«Finalmente un Governo che mette al centro la persona, valorizzando la cura con l’implementazione delle palliative e l’assistenza domiciliare, nonché l’importante, se non fondamentale,<span class="Apple-converted-space">  </span>ruolo dei cargiver. Un decreto che coinvolge tutti gli attori istituzionali, dalla scuola alle reti sociali a sottolineare che l’anziano non è un peso ma un importante valore aggiunto per l’intera società, un supporto fondamentale per le nuove generazioni e per le famiglie. Un decreto innovativo che con la “prestazione universale” per la non autosufficienza, offrirà sicuramente un importante sostegno per molti. Decisamente apprezzato è stato l’impegno, la competenza e la passione del Vice Ministro <a href="https://www.facebook.com/mariateresabellucci.official">Maria Teresa Bellucci</a> per la realizzazione di questo importante passo in avanti e la ringraziamo per aver ascoltato e messo in atto le istanze di chi è sul campo tutti i giorni. Una riforma che da molto tempo era attesa in Italia, un provvedimento come annunciato dal Premier Meloni “con cui si garantirà agli anziani il diritto di poter continuare a curarsi nella propria casa”.»<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MALAGOLA: VALORIZZARE LA PERSONA UMANA NEGLI AMBITI DELLA FRONTIERA BIOETICA E MIGRATORIA</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/malagola-valorizzare-la-persona-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SteadfastNGO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 11:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Human Rights]]></category>
		<category><![CDATA[ItaliAid]]></category>
		<category><![CDATA[Latest News]]></category>
		<category><![CDATA[LifeAid]]></category>
		<category><![CDATA[News Steadfast]]></category>
		<category><![CDATA[NigeriAid]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano, rispetto ai nostri punti programmatici, le pubblicazioni dei contenuti che alcuni candidati alle elezioni politiche 2022, ci hanno inviato spiegandoci come intendono onorare il loro compito. Potrete leggere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Continuano, rispetto <a href="https://www.steadfast.ngo/25-settembre-italia-al-voto-13-punti-per-orientare-i-candidati-e-gli-elettori/">ai nostri punti programmatici</a>, le pubblicazioni dei contenuti che alcuni candidati alle elezioni politiche 2022, ci hanno inviato spiegandoci come intendono onorare il loro compito. Potrete leggere e commentare, esprimere i vostri pareri e porre domande di chiarimento (anche sui nostri social: <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.facebook.com/steadfast.ngo">facebook</a></span> e <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://twitter.com/SteadfastNGO">twitter</a></span>). Cogliete l’occasione!</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito pubblichiamo il commento che ci ha fatto pervenire il <strong>Dr. Lorenzo Malagola</strong>, candidato alle elezioni politiche 2022 con <em>Fratelli d&#8217;Italia</em> alla Camera dei Deputati nel collegio proporzionale di Milano, <strong>Lombardia 1-P01</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6254" src="https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/virgolette.jpeg" alt="" width="55" height="54" srcset="https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/virgolette.jpeg 210w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/virgolette-150x150.jpeg 150w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/virgolette-200x200.jpeg 200w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/virgolette-100x100.jpeg 100w" sizes="(max-width: 55px) 100vw, 55px" /> Care Amiche e Cari Amici di Steadfast,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>innanzitutto, grazie del coinvolgimento. Prima di scriverVi un breve commento sulle Vostre proposte, mi presento. Nato a Milano, vivo a Roma ormai da 14 anni con mia moglie Maria e i nostri 3 figli. Laureato in Economia, lavoro come responsabile delle relazioni istituzionali di una multinazionale fintech. Sono candidato per Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale di Milano. Qualche dato in più lo potete trovare sul <a href="http://www.lorenzomalagola.it">mio sito personale</a>; non esitate a contattarmi per ogni curiosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo. La campagna elettorale è un acceleratore di comprensione del mondo, in particolare per chi la fa a livello della strada. In queste settimane, ho avuto l’occasione di percepire la stanchezza, il disorientamento e l’orizzonte breve che vive l’elettore italiano medio: le crisi intrecciate, che l’Occidente sperimenta senza soluzione di continuità dal 2008 ad oggi, seppur di natura diversa, stanno fiaccando la resistenza morale e psicologica, sociale ed economica dei nostri concittadini. Questo naturalmente incide anche sulla comprensione culturale della realtà, sempre più intrisa di individualismo e relativismo. Come a dire, quasi reattivamente: in una crisi permanente che almeno si abbrevi il dolore e la fatica, che ci sia una soddisfazione immediata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unisco a questa parzialissima analisi, un tratto biografico. Dopo tanti anni dalla mia ultima candidatura – ero un ragazzo che stava finendo l’università a Milano, quando fui eletto consigliere al Comune di Milano –, sono tornato alla politica attiva per la bellezza dell’esperienza che avevo fatto e per la chiamata che sentivo dentro la mia storia personale. Da capo segreteria tecnica dei Ministri Sacconi e, poi, Alfano, ho potuto imparare l’arte del governo, l’azione e la visione che si intrecciano in un tentativo di risposta alle esigenze quotidiane delle persone. Da segretario generale della Fondazione De Gasperi, negli ultimi anni ho visto che tanti giovani di fronte ai grandi ideali degasperiani si animano e guardano alla politica con ammirazione e attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Queste due brevi note mi permettono di dirvi, cari amici di Steadfast, che il lavoro culturale, pre-politico è oggi primario.</strong> <strong>Ho trovato un deserto di razionalità sui temi della vita, della famiglia, dell’immigrazione, della sanità.</strong> <strong>Abbiamo il compito di rieducare un popolo di gente perbene a usare la propria intelligenza in maniera creativa; dobbiamo sfidare le singole persone ad una razionalità alta che comprenda l’antropologia positiva da cui muoviamo le nostre proposte culturali. Senza questo non sarà mai possibile un cambiamento, mai sarà possibile una reale incidenza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Voglio anche dirvi che si può fare politica competente servendo un’ideale grande. <strong>I Vostri 13 punti sono tracce concrete per un’agenda antropologica sensata, mirata e ragionevole. Penso che il filo conduttore sia la valorizzazione della persona umana negli ambiti della frontiera bioetica e migratoria.</strong> Con una bella sfida: tenere assieme valori non negoziabili e sociale. Senza il riconoscimento che l’altro è un bene (penso qui alle Vostre idee per promuovere un’accoglienza rispettosa delle persone migranti o a quelle sulle cure palliative), non c’è società giusta. In una società ingiusta (penso qui alla parte sul mercato dei gameti e degli uteri), l’altro è più facile sia trattato come mezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potete contare sul mio apporto per lavorare assiduamente su questi temi. Cordialmente, Lorenzo Malagola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6338" src="https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/MALAGOLA.png" alt="" width="940" height="788" srcset="https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/MALAGOLA.png 940w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/MALAGOLA-300x251.png 300w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/MALAGOLA-768x644.png 768w, https://www.steadfast.ngo/wp-content/uploads/2022/09/MALAGOLA-600x503.png 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 SETTEMBRE ITALIA AL VOTO: 13 PUNTI PER ORIENTARE I CANDIDATI E GLI ELETTORI</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/25-settembre-italia-al-voto-13-punti-per-orientare-i-candidati-e-gli-elettori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SteadfastNGO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 13:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Adozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diario d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Human Rights]]></category>
		<category><![CDATA[ItaliAid]]></category>
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		<category><![CDATA[LifeAid]]></category>
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		<category><![CDATA[NigeriAid]]></category>
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		<category><![CDATA[SoniAid]]></category>
		<category><![CDATA[TogoAid]]></category>
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					<description><![CDATA[In vista delle prossime elezioni politiche per il parlamento italiano, Steadfast ha a cuore i seguenti punti e li pone all&#8217;attenzione di ogni candidato o lista. Riteniamo che essi siano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In vista delle prossime elezioni politiche per il parlamento italiano, Steadfast ha a cuore i seguenti punti e li pone all&#8217;attenzione di ogni candidato o lista. Riteniamo che essi siano dei suggerimenti da prendere in considerazione e da attuare con il prossimo Governo. 13 punti che offrono un orientamento a deputati e senatori che interverranno sulla XIX legislatura. 13 punti che offrono agli elettori legati alla nostra organizzazione, una chiave di lettura ai programmi proposti dalle liste e un successivo orientamento al voto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table style="height: 1968px; width: 80%; border-collapse: collapse;" border="1">
<tbody>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 50%; height: 24px; text-align: center;"><strong>OBIETTIVO</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 24px; text-align: center;"><strong>DESCRIZIONE</strong></td>
</tr>
<tr style="height: 96px;">
<td style="width: 50%; height: 96px;"><strong>1. Prevedere la maternità surrogata come reato internazionale.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 96px; text-align: left;">A seguito della sentenza delle SS.UU. del 31.3.2021 diviene urgente rendere delitto internazionale l’utero in affitto per evitare anche in Italia la “commercializzazione” di bambini e di donne.</td>
</tr>
<tr style="height: 192px;">
<td style="width: 50%; height: 192px;"><strong>2. Pericolo tratta.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 192px; text-align: left;">Urge l’applicazione continuativa e omogenea sull’intero territorio nazionale della normativa sulla tratta, favorendo in particolare i percorsi di uscita dalla prostituzione forzata delle vittime di tali traffici, anche in collaborazione col volontariato a ciò dedicato e senza escludere interventi che disincentivino comportamenti in cui la donna è mercificata.</td>
</tr>
<tr style="height: 480px;">
<td style="width: 50%; height: 480px;"><strong>3. Immigrazione: proporre un’agenda.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 480px; text-align: left;">Sul presupposto della chiara distinzione fra migranti in fuga da contesti di persecuzione o di guerre, e di migranti per motivi economici, appare urgente che il Governo si faccia promotore in sede europea e in collaborazione con l’UNHCR: a) di missioni permanenti nei luoghi delle partenze, o di transito, dei flussi per esaminare ivi le domande di riconoscimento dello status di rifugiati, e quindi consentire in viaggio in sicurezza a coloro cui il riconoscimento sia accordato, b) di un accordo teso alla distribuzione dei profughi fra i vari Paesi dell’Ue, in proporzione alla popolazione e alla estensione territoriale di ciascuno; c) di riaccompagnamenti assistiti di coloro cui lo status di rifugiato non viene accordato nei Paesi di rispettiva provenienza; d) di accordi con i Paesi di origine e di transito per favorire flussi di ingressi regolari di migranti economici, in necessario collegamento col controllo da parte loro delle proprie frontiere.</td>
</tr>
<tr style="height: 96px;">
<td style="width: 50%; height: 96px;"><strong>4. Immigrazione: sui richiedenti asilo.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 96px; text-align: left;">Vanno snellite le procedure amministrative e giudiziarie per l’inserimento dei richiedenti asilo nei circuiti lavorativi e di assistenza, incrementando le risorse a ciò dirette.</td>
</tr>
<tr style="height: 120px;">
<td style="width: 50%; height: 120px;"><strong>5. Immigrazione: sui minori.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 120px; text-align: left;">Si chiede una maggiore apertura delle strutture che accolgono i minori non accompagnati verso le Comunità territoriali, attraverso associazioni qualificate e competenti, per promuovere l’accoglienza e l’integrazione territoriale.</td>
</tr>
<tr style="height: 144px;">
<td style="width: 50%; height: 144px;"><strong>6. Immigrazione: sui centri SAI.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 144px; text-align: left;">Va avviata una revisione dei programmi d’informazione, formazione, accompagnamento, assistenza e orientamento attuati nei Centri SAI per i richiedenti asilo e rifugiati, cosi come devono effettuarsi maggiori controlli di qualità su chi gestisce l’accoglienza nei Centri SAI.</td>
</tr>
<tr style="height: 192px;">
<td style="width: 50%; height: 192px;"><strong>7. Cure palliative.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 192px; text-align: left;">Per rispettare la legge 38/2010 e le sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 50/2022, siano organizzate e finanziate le cure palliative, al fine di raggiungere entro sei mesi almeno il 50% della popolazione ovvero comunque standards minimi almeno su base macroregionale. Al tempo stesso andranno abbandonate pratiche improprie di ostinazione terapeutica.</td>
</tr>
<tr style="height: 288px;">
<td style="width: 50%; height: 288px;"><strong>8. Assistenza H 24 e sostegno ai Caregiver.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 288px; text-align: left;">Parallelamente a un convinto impegno per colmare il gravissimo ritardo sulle cure palliative, sia approvata una legge per un sostegno efficace ai caregiver, nonché impegnate tutte le risorse necessarie affinché si raggiunga, anche riflettendo su possibili assegni di cura, nonché utilizzando le più avanzate forme di telemedicina e/o sanità di prossimità, in coerenza con l’impianto del PNRR, missione 6, il primario obiettivo di una assistenza domiciliare h24 per tutti i casi di invalidità, anche a supporto e accompagnamento della solidarietà familiare e amicale, ove esistente.</td>
</tr>
<tr style="height: 336px;">
<td style="width: 50%; height: 336px;"><strong>9. Fine vita: priorità a cure palliative e severo rispetto sentenza 242/2019.</strong></td>
<td style="width: 50%; height: 336px; text-align: left;">La sentenza 242/2019 della Corte costituzionale indica profili di criticità dell’art. 580 cp, ma non può determinare la perdita di sovranità del Parlamento nel decidere il “come” superare la problematica: quindi il Parlamento può lavorare anche sul concetto di “non punibilità” in determinate circostanze. In ogni caso, deve essere comunque evitata ogni disciplina -come accade in molti passaggi ad es. della pdl Bazoli approvata dalla Camera e divenuto il ddl 2553 Senato- addirittura peggiorativa della citata sentenza 242/2019, a partire dal rendere effettivo il “pre-requisito” indicato dalla Consulta delle cure palliative.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"><strong>10. Comitati di consulenza umana su pratiche cliniche.</strong></td>
<td style="width: 50%; text-align: left;">Prima di procedere con leggi eutanasiche, sia ottemperata la richiesta della sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019 di costituire un organo terzo per il parere sui singoli casi. Per questo serve una legge ad hoc e su una materia tanto nevralgica il Parlamento non può essere bypassato con meri atti amministrativi del Ministro, che deve, perciò, ritirare la bozza di Decreto su detta questione inviata alla Conferenza Stato-Regioni.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"><strong>11. Valorizzare adozioni e affidi.</strong></td>
<td style="width: 50%; text-align: left;">Urge una riforma della disciplina e degli affidi per risposte più rapide e di maggior fiducia alle coppie disponibili, nonché per il bene dei più piccoli. E’ altresì indispensabile promuovere l’affido internazionale come strumento per aiutare migliaia di bambini a recuperare una stabilità psico-fisica, specie in casi di emergenza sanitaria.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"><strong>12. Per i più deboli: disabilità.</strong></td>
<td style="width: 50%; text-align: left;">Occorre avviare un processo di efficientamento delle leggi 180/78 e 104/92. Senza pregiudizi ideologici, facendo tesoro della esperienza positiva, delle difficoltà di questi anni e della motivazione inclusiva che le ha generate, serve un aggiornamento in positivo ascoltando famiglie, utenti e professionisti della scuola e della sanità. In particolare, occorre valorizzare e personalizzare le risposte terapeutiche ed educative tenendo presente il livello di gravità evitando risposte inadeguate e limitate adattando tempi, specializzazione degli interventi ed uscendo dal conformismo ideologico che limita le speranze di autonomia e miglioramento spesso a danno delle famiglie.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"><strong>13. No alla liberalizzazione degli stupefacenti.</strong></td>
<td style="width: 50%; text-align: left;">Proposte quali quella del testo unificato presentato alla Camera “Disposizioni in materia di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope nei casi di lieve entità” (C. 2307 Magi e C. 2965 Licatini) non sono una priorità per il paese, sono pericolose sotto il profilo del messaggio culturale, sono contrarie al lavoro di tutti i soggetti coinvolti nell’educazione alla salute e nella tutela dalle dipendenze, come richiesto sia a livello nazionale che sovranazionale.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Auspichiamo che con il nuovo Governo, l&#8217;Italia possa avere un nuovo inizio, privo di pressioni ideologiche, basato sul bene comune e fondato sul concetto di persona come valore assoluto. In questo mese di campagna elettorale saremo a disposizione dei candidati e delle liste per un dialogo proficuo sulle ragioni e le proposte da noi avanzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FABIO E FEDERICO HANNO SCELTO DI MORIRE, NOI ABBIAMO SCELTO Di VOLTARCI</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/fabio-e-federico-hanno-scelto-di-morire-noi-abbiamo-scelto-di-voltarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 18:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LifeAid]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Fabio Ridolfi, 46 anni, marchigiano, morto lunedì 13 giugno, di sera. Era tetraplegico, da 18 anni immobilizzato a letto, senza poter muovere nessuna parte del corpo, se non gli occhi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio Ridolfi, 46 anni, marchigiano, morto lunedì 13 giugno, di sera. Era tetraplegico, da 18 anni immobilizzato a letto, senza poter muovere nessuna parte del corpo, se non gli occhi, a causa di una patologia irreversibile: la tetraparesi da rottura dell’arteria basilare.<br />
Una vita dura, una sofferenza insopportabile, che lo hanno portato a fare appelli per poter mettere fine alla propria vita e infine ad entrare in contatto con chi gli ha proposto l’eutanasia come unica soluzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Federico Carboni, 44 anni, conosciuto finora come &#8220;Mario&#8221;, stesse origini marchigiane, morto il 16 giugno, di mattina. Anche lui tetraplegico e immobilizzato a letto, a seguito di un incidente stradale avvenuto 11 anni fa.<br />
Anche per lui suggerimenti di porre fine alla propria vita con l’eutanasia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;associazione Coscioni, con Marco Cappato e Mina Welby, sono stati in prima linea per condurli a morte.<br />
Due storie simili, due dolori identici, la stessa proposta: il suicidio assistito, ottenere una morte veloce e indolore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Federico si è autosomministrato un farmaco letale sotto la supervisione di Mario Riccio, 63enne anestesista e dirigente dell’associazione Coscioni, già protagonista nel distacco dei supporti vitali che portò alla morte Piergiorgio Welby.<br />
Il Comitato etico regionale aveva riconosciuto i requisiti per accedere alla morte medicalmente assistita secondo la sentenza della Corte Costituzionale 242 (Cappato-dj Fabo del 2019) anche se attualmente manca la legge che di fatto permetta di praticare qualunque suicidio assistito con gli strumenti e il personale del Servizio sanitario.<br />
Una morte, dunque, a cui si è affiancato un medico che non ha agito come espressione del SSN, ma come prestatore d’opera privato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fabio invece, nonostante avesse i requisiti per accedere alla morte medicalmente assistita secondo la stessa sentenza, ha deciso di revocare il consenso alla nutrizione e alla idratazione artificiali, morendo dopo ore di sedazione profonda, stanco dei ritardi burocratici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fanno rabbrividire le parole di Cappato e Welby: «Fabio non è morto immediatamente come avrebbe voluto».<br />
Addirittura si rammaricano!<br />
Non perché un uomo è morto in una situazione paradossale, ma semplicemente perché lo scopo di morire subito non è stato raggiunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’unico vero rammarico qui deve averlo la società, che lascia in mano persone deboli, malate, sofferenti a personaggi che li usano per le proprie campagne di morte e non è in grado di offrire una valida alternativa per dire sì alla vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Affiancare un malato, fisicamente e psicologicamente, è difficile, richiede fatica, presenza costante, denaro. È facile cadere nello sconforto, sentirsi abbandonati. Non giudichiamo minimamente chi cade nella trappola della morte &#8220;compassionevole&#8221;. La colpa non è certo loro.<br />
La colpa è nostra che li lasciamo avvicinare da chi propone scelte comode e sbrigative anziché prodigarci per offrire ciò che serve loro anzi, spesso queste situazioni diventano capri espiatori di tifoserie da stadio come se ci fosse godimento nel vedere finalmente qualcuno morire.<br />
Perfino di fronte alla morte c’è chi è in grado di gioire, è davvero giunto il momento che la società si interroghi sulla direzione da prendere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GESTAZIONE PER ALTRI: COME PUÒ ESSERE SOLIDALE UNA PRATICA CHE PORTA SOLO DOLORE, SFRUTTAMENTO E TRAFFICO DI ESSERI UMANI?</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/gestazione-per-altri-come-puo-essere-solidale-una-pratica-che-porta-solo-dolore-sfruttamento-e-traffico-di-esseri-umani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 18:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Come da sempre affermiamo: l’utero in affitto schiavizza la donna, ne mina la salute fisica e psichica e facilita il traffico di bambini. Il tema della maternità surrogata è stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come da sempre affermiamo: l’utero in affitto schiavizza la donna, ne mina la salute fisica e psichica e facilita il traffico di bambini.<br />
Il tema della maternità surrogata è stato anche affrontato recentemente dal CBC (The Center for Bioethics and Culture Network) in una presentazione inviata alle Nazioni Unite in risposta all&#8217;invito a presentare contributi riguardo alle vulnerabilità dei bambini alla vendita e allo sfruttamento sessuale nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (in particolare gli obiettivi 5.3, 8.7 e 16.2.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Jennifer Lahl, presidente CBC, e Gary Powell, Consulente Speciale Europeo presso il CBC, scrivono all&#8217;attenzione della Relatrice Speciale Sig.ra Mama Fatima Singhateh, Ufficio dell&#8217;Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Il turismo commerciale internazionale di maternità surrogata è una pratica intrinsecamente dannosa per i bambini acquistati, in relazione alle gravidanze ad alto rischio e all&#8217;aumento del rischio che il neonato subisca danni alla salute, l&#8217;abuso emotivo causato quando un neonato viene prelevato immediatamente dalla madre naturale, e l&#8217;esposizione del bambino allo smarrimento genealogico derivante dal disaccoppiamento biologico e culturale, tutti associati al processo di maternità surrogata».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E data questa doverosa premessa, continuano:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Una volta che le agenzie di maternità surrogata commerciale e gli altri facilitatori professionali, come le cliniche di maternità surrogata e di fecondazione in vitro, avvocati e medici, hanno completato i loro obblighi specialistici nei confronti dei genitori committenti e hanno ricevuto la loro remunerazione, il loro coinvolgimento nel processo si interrompe bruscamente. Poco dopo la loro nascita, i bambini vengono spesso portati all&#8217;estero, nella patria dei genitori che hanno commissionato la maternità surrogata, dove è probabile che la maternità surrogata commerciale sia illegale o notevolmente più costosa: fattori che motivano i genitori che commissionano la maternità surrogata a cercare servizi di maternità surrogata commerciale all&#8217;estero».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E qui la grave denuncia. Spiegano Lahl e Powell che quando i bambini vengono portati all&#8217;estero, le agenzie di maternità surrogata non hanno l&#8217;onere di indagare su ciò che accadrà ai bambini da quel momento in poi e se i genitori acquirenti avessero intenti ambigui. Le agenzie di maternità surrogata non effettuano alcun tipo di rigoroso screening di idoneità dei futuri genitori, a differenza di ciò che accade nel processo di adozione. Il conflitto di interessi è troppo forte !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un tragico caso emblematico è quello di &#8220;Baby Gammy&#8221; del 2014, in cui un bimbo con sindrome di Down è stato lasciato in Thailandia dai suoi genitori committenti che sono tornati in Australia con la sorella gemella di Gammy, Pipah. Il padre biologico committente aveva scontato in precedenza tre anni di carcere per reati sessuali su minori e, nonostante ciò, era riuscito a portare a termine il processo di acquisto della bambina. Inutile soffermarsi sul dolore causato a un bambino disabile abbandonato perché non corrispondente al prodotto scelto a catalogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel testo si sottolinea: «Il fatto che questi bambini vengano acquistati in un paese e trasportati in un altro, senza alcun monitoraggio successivo, significa che sono particolarmente esposti al rischio di abusi e sfruttamento una volta portati all&#8217;estero. In effetti, i genitori acquirenti potrebbero anche non avere alcuna relazione biologica con il bambino, dato che sia l&#8217;ovulo che lo sperma che formano l&#8217;embrione possono essere acquistati in alcune giurisdizioni. Questa è una situazione che sembrerebbe particolarmente attraente per i trafficanti malevoli di bambini, sebbene numerosi esempi di adulti che sfruttano bambini con i quali sono biologicamente imparentati suggeriscono che tale abuso non è affatto escluso semplicemente perché un adulto ha una relazione biologica con il bambino».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Le madri naturali reclutate nella maternità surrogata commerciale sono spesso donne provenienti da contesti economicamente svantaggiati e, a questo proposito, c&#8217;è un chiaro parallelo con la vendita di organi umani, dove il &#8220;donatore&#8221; (venditore) si trova normalmente in una situazione di vulnerabilità economica &#8211; e perfino urgenza e disperazione».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come ribadito anche da noi di Steadfast, in un documento inviato a tutti gli organi di cooperazione internazionale, bisogna bloccare con ogni mezzo questa pratica disumana. Il paper inviato è servito per allertare di questi traffici illeciti che fanno dell’essere umano una merce a servizio di un mercato spietato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il parallelismo con il traffico di organi ci fa tornare immediatamente alla mente il recente intervento di Michela Marzano, filosofa ed ex esponente del PD, su La Stampa. Come tutti i paladini dell&#8217;utero in affitto, crede di ovviare alle tragiche conseguenze di questa pratica legalizzandola e rendendola gratuita e volontaria «come accade quando si dona un organo». La legalizzazione di un reato ci sembra quantomeno una contraddizione in termini e il paragone di un organo ad un essere umano, vergognoso. Il numero di donne che davvero scelgono liberamente di prestare il proprio utero gratuitamente e in modo puramente altruistico è esiguo. La realtà è un&#8217;altra e riguarda donne in estrema difficoltà economica, costrette a vendere i propri ovuli o ad affittare il proprio utero per mangiare o mantenere i propri figli biologici, anche laddove si camuffa la retribuzione con un finto e cospicuo rimborso spese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È urgente che i governi agiscano prontamente per rendere questa abominevole pratica reato internazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UTERO IN AFFITTO, DI LEO (STEADFAST): STOP AL MERCIMONIO DI DONNE E BAMBINI. LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/utero-in-affitto-di-leo-steadfast-stop-al-mercimonio-di-donne-e-bambini-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 10:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 12 aprile 2022 &#8211; «Abbiamo accolto l’invito di Matteo Salvini e della Lega a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare la maternità surrogata, raccogliendo uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 12 aprile 2022 &#8211; «Abbiamo accolto l’invito di Matteo Salvini e della Lega a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare la maternità surrogata, raccogliendo uno dei punti qualificanti della Pubblica Agenda “Ditelo sui Tetti”, di cui siamo partecipi. Steadfast, quindi, è stata presente quest’oggi 12 aprile alle ore 09:45 in Cassazione per ribadire il netto contrasto a questa aberrante pratica. Da sempre affermiamo che la maternità surrogata è una pratica con cui si sfruttano donne indigenti e si fa del nascituro un mero oggetto in balia dei desideri egoistici di adulti. Ben venga un&#8217;iniziativa popolare per accendere nuovamente i riflettori su questo annoso tema. Ben venga un&#8217;iniziativa popolare per dare voce ai cittadini in merito a questa pratica disumana!»</p>
<p>Sono le parole di Emmanuele Di Leo, Presidente di Steadfast, Organizzazione umanitaria in difesa dei diritti umani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>REGISTRAZIONE FIGLI COPPIE GAY: L&#8217;AVVOCATURA RIBADISCE L&#8217;OVVIO</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/registrazione-figli-coppie-gay-lavvocatura-ribadisce-lovvio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 19:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[In quasi quattro anni, da quando l&#8217;ex sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha registrato per la prima volta in Italia il bambino dell’attuale assessora dem Chiara Foglietta, gli uffici dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In quasi quattro anni, da quando l&#8217;ex sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha registrato per la prima volta in Italia il bambino dell’attuale assessora dem Chiara Foglietta, gli uffici dello Stato civile torinese hanno proceduto alla registrazione di 79 piccoli, &#8220;figli&#8221; di due mamme o due papà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesso però c&#8217;è uno stop.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo si era costituito parte in causa contro la decisione del tribunale di dichiarare illegittimo l’atto dello Stato civile che aveva riconosciuto il doppio cognome a due bambini, &#8220;figli&#8221; di due coppie gay. La Corte di appello sì è pronunciata lo scorso 24 febbraio, respingendo la richiesta delle due coppie, mentre lo scorso 22 marzo è arrivato il comunicato ufficiale della prefettura di Torino: l’eventuale prosecuzione della trascrizione dei figli delle coppie omogenitoriali costituirà violazione di legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Dietro questi commi e questi articoli di legge ci sono dei bambini, ci sono delle persone, degli affetti, delle storie di vita importanti e talvolta diventa difficile separare il piano del coinvolgimento personale rispetto a quello del ruolo istituzionale. Questo è uno dei casi in cui essere sindaco è piuttosto scomodo&#8221;, è la dichiarazione indignata del sindaco Lo Russo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Emmanuele Di Leo, Presidente Steadfast: &#8220;Siamo d&#8217;accordo con il sindaco, dietro queste decisioni arbitrarie di alcuni comuni ci sono dei bambini, che dovrebbero essere soggetto, non oggetto di diritto. Prima di salvaguardare &#8216;gli affetti e le storie di vita&#8217;, creati ad arte &#8211; magari tramite maternità surrogata vietata in Italia dalla legge 40 &#8211; va salvaguardato il legame con entrambi i genitori biologici.<br />
Troppo spesso assistiamo a dei veri e propri raggiri della legge italiana. Troppo spesso ufficiali del comune agiscono violando il diritto di questi bambini e di fatto falsificando la loro origine anagrafica. Siamo felici che la Corte di Appello prima e il Prefetto successivamente, abbiano ripristinato la legalità. Tutti nasciamo da una mamma e un papà, questo è un fatto inconfutabile e i bambini non possono subire violazioni dei loro diritti, per accontentare i desideri egoistici degli adulti.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: un’agenda per affrontare la crisi umanitaria</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/cooperazione-internazionale-unagenda-per-affrontare-la-crisi-umanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 13:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Agenda pubblica sussidiaria e condivisa «Ditelo sui tetti», 9 marzo 2022, Roma, presso l&#8217;aula magna della pontificia università San Tommaso d&#8217;Aquino &#8211; Angelicum &#160; Intervento del nostro presidente Emmanuele Di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Agenda pubblica sussidiaria e condivisa «Ditelo sui tetti», 9 marzo 2022, Roma, presso l&#8217;aula magna della pontificia università San Tommaso d&#8217;Aquino &#8211; Angelicum</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervento del nostro presidente Emmanuele Di Leo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’immigrazione si colloca in un contesto internazionale legato a persistenti squilibri economici, sociali e politici, che accomunano i paesi ricchi e quelli poveri.<br />
Nello stato attuale un po’ tutti i paesi del mondo si trovano a confrontarsi con questo fenomeno. Maggiormente ora durante la crisi ucraina, l’Europa e la nostra nazione devono essere pronte a fronteggiare l’emergenza umanitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono 272 milioni i migranti nel mondo, di cui 80 milioni sono migranti forzati, un numero raddoppiato negli ultimi dieci anni. Il 40% di questi è composto da minorenni.<br />
In Italia a fine 2018 gli immigrati irregolari erano 562 mila, a fine 2019 sono cresciuti fino a 610 mila, trend che ha continuato a crescere nel 2020.<br />
In Italia a giugno 2020, le persone presenti nei Centri di Accoglienza è pari a 84.445.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nostri obiettivi contingenti sono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immigrazione: proporre un’agenda. Sul presupposto della chiara distinzione fra migranti in fuga da contesti di persecuzione o di guerre, e migranti per motivi economici, è urgente che il Governo si faccia promotore in sede europea e in collaborazione con l’UNHCR:</p>
<p>a) di missioni permanenti nei luoghi delle partenze, o di transito dei flussi per esaminare le domande di riconoscimento dello status di rifugiati, per consentire un viaggio in sicurezza a coloro a coloro che viene riconosciuto questo status;<br />
b) di un accordo teso alla distribuzione dei profughi fra i vari Paesi dell’Ue, in proporzione alla popolazione e alla estensione territoriale di ciascuno; c) di riaccompagnamenti assistiti di coloro cui lo status di rifugiato non viene accordato nei Paesi di rispettiva provenienza;<br />
d) di accordi con i Paesi di origine e di transito per favorire flussi di ingressi regolari di migranti economici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immigrazione: sui richiedenti asilo. Vanno snellite le procedure amministrative e giudiziarie per l’inserimento dei richiedenti asilo nei circuiti lavorativi e di assistenza, incrementando le risorse a ciò dirette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immigrazione: sui minori.<br />
a) Si chiede una maggiore apertura delle strutture che accolgono i minori non accompagnati verso le Comunità territoriali, attraverso associazioni qualificate e competenti, per promuovere l’accoglienza e l’integrazione territoriale.<br />
b) Vista anche l’attuale crisi umanitaria, è indispensabile promuovere l’affido internazionale come strumento di aiuto per migliaia di bambini al fine di recuperare una loro stabilità psico-fisica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sui centri SAI &#8211; Sistema di Accoglienza e Integrazione. Va avviata una revisione dei programmi d’informazione, formazione, accompagnamento, assistenza e orientamento attuati nei Centri SAI per i richiedenti asilo e rifugiati, cosi come devono effettuarsi maggiori controlli di qualità su chi gestisce l’accoglienza nei Centri SAI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pericolo tratta. Urge l’applicazione continuativa e omogenea sull’intero territorio nazionale della normativa sulla tratta, favorendo in particolare i percorsi di uscita dalla prostituzione forzata delle vittime di tali traffici, anche in collaborazione col volontariato a ciò dedicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prevedere la maternità surrogata come reato internazionale. A seguito della sentenza delle SS.UU. del 31.3.2021 diviene urgente rendere delitto internazionale l’utero in affitto per evitare anche in Italia la “commercializzazione” di bambini e di donne.<br />
Sensibilizzare quindi ad una maggiore cultura dell’accoglienza, del rispetto dei diritti umani e della legalità. Offrire programmi per contrastare ogni forma di tratta di esseri umani. Incidere sulle politiche di cooperazione internazionale. Proporre azioni mirate ad implementare la legislazione vigente al fine di ottenere maggiore sicurezza per i cittadini e una maggiore efficacia di programmi di aiuto.<br />
Come affermato dal Santo Padre: «il “miracolo” della cooperazione è una strategia di squadra che apre un varco nel muro della folla indifferente che esclude chi è più debole».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONSULTA E ADOZIONE DOPO LA SENTENZA DEL 24 FEBBRAIO: VIA LIBERA INDIRETTA PER LA MATERNITÀ SURROGATA?</title>
		<link>https://www.steadfast.ngo/consulta-e-adozione-dopo-la-sentenza-del-24-febbraio-via-libera-indiretta-per-la-maternita-surrogata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2022 19:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.steadfast.ngo/?p=6023</guid>

					<description><![CDATA[Da un articolo dell&#8217;Avv. Daniela Bianchini del Centro Studi Livatino: &#160; La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme in materia di adozione dei minori in casi particolari, laddove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un articolo dell&#8217;Avv. Daniela Bianchini del Centro Studi Livatino:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme in materia di adozione dei minori in casi particolari, laddove escludono l’esistenza di rapporti civili fra l’adottato e i parenti dell’adottante. L’adozione in casi particolari negli ultimi anni è stata spesso utilizzata dalle coppie omosessuali come strumento per superare i limiti posti dalla legge in materia di filiazione. In attesa di leggere la sentenza, va comunque ribadita la necessità di evitare che pratiche disumane come la maternità surrogata trovino ingresso nel nostro ordinamento per via giurisprudenziale e vengano così legittimate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1. L’ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale il 24 febbraio scorso ha pubblicato una nota con per informare che la Consulta nel medesimo giorno ha preso posizione sull’adozione dei minori in casi particolari, dichiarando l’incostituzionalità dell’art. 55 della legge n. 184/1983 e dell’art. 300 co. 2 cod. civ. (richiamato dall’art. 55) nella parte in cui è previsto che l’adozione “non induce alcun rapporto civile fra l’adottato e i parenti dell’adottante”. Detto mancato riconoscimento di rapporti civili ‒ si legge nel comunicato – “discrimina, in violazione dell’art. 3 della Costituzione, il bambino adottato ‘in casi particolari’ rispetto agli altri figli e lo priva di relazioni giuridiche che contribuiscono a formare la sua identità e a consolidare la sua dimensione personale e patrimoniale, in contrasto con gli articoli 31, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione in relazione all’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In attesa di leggere la sentenza, si ritiene utile svolgere alcune brevi considerazioni sull’istituto dell’adozione e sulle ragioni che hanno portato la Consulta ad occuparsi della materia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. In base alla legge n. 184/1983, il nostro ordinamento prevede per i minori due tipi di adozione, con effetti e presupposti differenti, pur con l’unico obiettivo di realizzare l’interesse del minore a crescere in una famiglia. La forma più nota di adozione è quella c.d. legittimante, di cui all’art. 6, che comporta il pieno ingresso del minore nella famiglia degli adottanti (i quali devono essere sposati), e la relativa instaurazione di rapporti familiari con i loro parenti, nonché il venir meno dei rapporti con la famiglia di origine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’altra forma è quella di cui all’art. 44, ossia l’adozione in casi particolari (c.d. non legittimante) la cui disciplina ricalca in larga misura quella dell’adozione di persone maggiorenni, e prevede il mantenimento del legame fra il minore adottato e la famiglia di origine, nonché l’instaurazione di rapporti giuridici solo con gli adottanti (o l’adottante singolo) e non anche con i loro parenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’adozione in casi particolari è stata prevista nell’ottica di tutelare i minori privi di un adeguato sostegno familiare, anche in quei casi di impossibilità (giuridica o materiale) di ricorso all’adozione piena: minori “difficili”, prossimi alla maggiore età, minori orfani e disabili, o minori già conviventi con il coniuge del genitore biologico. Il legislatore, con l’adozione in casi particolari ha quindi previsto uno strumento più flessibile, capace di adattarsi a molteplici situazioni, in quanto non presuppone lo stato di abbandono, non interrompe i rapporti del minore con la famiglia di origine ed è accessibile anche a persone singole. Uno strumento che, per le sue caratteristiche, con il tempo è stato ampiamente utilizzato, andando anche oltre le finalità previste dal legislatore, soprattutto nei casi di semiabbandono dei minori, fino a dar vita a quella che viene comunemente indicata come “adozione mite”, di creazione giurisprudenziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3. Secondo i dati statistici forniti dalla Direzione Generale di Statistica e Analisi organizzativa del Ministero della Giustizia[1], pubblicati il 21 ottobre 2021 e relativi all’anno 2018, i Tribunali per i minorenni hanno pronunciato 846 sentenze di adozione nazionale e 667 sentenze di adozione in casi particolari[2]. Ormai da tempo, con l’introduzione dello status unico di figlio e con l’ampliamento del concetto di relazioni familiari a opera della giurisprudenza europea, muovendo da un’interpretazione estensiva dell’art. 8 della CEDU e dell’art. 24 della Carta di Nizza, in dottrina si discute sulla possibilità di estendere agli adottati nei casi particolari la disciplina prevista per l’adozione piena, con particolare riferimento all’instaurazione di rapporti giuridici fra l’adottato e i parenti dell’adottante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare l’attenzione è stata rivolta all’art. 74 cod. civ. che, dopo le modifiche introdotte dalla legge n. 219/2012, individua la parentela come quel “vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo”, con espressa esclusione dei casi di adozione delle persone maggiori di età. In dottrina, seppure con qualche titubanza, si è diffuso il convincimento che il legislatore abbia voluto ricomprendere anche i casi di adozione particolare. Va altresì considerato che la giurisprudenza della Corte EDU in materia ha manifestato un maggiore favore per forme di adozione che consentano al minore di non recidere il legame con la famiglia di origine e al tempo stesso gli permettano di mantenere i rapporti significativi instaurati con le persone che lo hanno accolto e si sono prese cura di lui. A tal ultimo proposito, giova osservare che va in questa direzione la tutela della “continuità delle positive relazioni socioaffettive consolidatesi durante l’affidamento” di cui all’art. 4 comma 5 ter della Legge n. 184/1983 (come novellato dalla Legge n. 173/2015) con riferimento ai minori in affidamento familiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Commissione Giustizia della Camera, a conclusione dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozioni e affido del 2017, ha messo in evidenza la necessità di un intervento del legislatore in materia di adozione al fine di adeguare la normativa italiana ai principi internazionali sulla tutela dei minori e in particolare a quanto previsto dalla Convenzione ONU del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che, all’art. 8, impegna gli Stati parti a “rispettare il diritto del fanciullo a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni familiari, così come riconosciute dalla legge, senza ingerenze illegali” e, all’art. 21 comma primo, sancisce: “gli Stati parti che ammettono e/o autorizzano l’adozione si accertano che l’interesse superiore del fanciullo sia la considerazione fondamentale in materia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4. La decisione della Corte costituzionale di ritenere illegittime le disposizioni che escludono l’esistenza di rapporti civili fra il minore adottato nei casi particolari e i parenti dell’adottante si inserisce dunque in questo quadro e conferma la necessità di un intervento legislativo in materia. Come ricordato dalla Corte Europea dei Diritti Umani, che in più occasioni ha sanzionato l’Italia per violazione dell’art. 8 della CEDU, nella nozione di “vita familiare” meritevole di protezione vanno ricomprese anche le relazioni di fatto. Da qui la considerazione più volte espressa in dottrina per cui il riconoscimento di eguali diritti che discendono dallo status di figlio comporta necessariamente la rilevanza di tutte le relazioni familiari in cui si svolge la personalità del minore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È innegabile infatti che il minore, tanto nel caso di adozione piena che in quello di adozione particolare, oltre ad instaurare rapporti significativi con gli adottanti può entrare anche in relazione con i loro parenti (es. nonni, zii, cugini). Di conseguenza, con il più intenso ricorso all’adozione in casi particolari – pensata ab origine come forma residuale ed eccezionale rispetto all’adozione legittimante ‒ si è posto in dottrina e in giurisprudenza l’interrogativo circa l’opportunità che permangano effetti limitati all’adozione particolare e che la stessa sia regolata sul modello dell’adozione delle persone maggiori di età, piuttosto che venga introdotta una disciplina unitaria per l’adozione dei minori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giova segnalare l’iter che ha portato la questione innanzi alla Corte, al fine di mettere in evidenza uno dei rischi che si annidano in tante sentenze, sia di legittimità che di merito, aventi ad oggetto proprio l’adozione in casi particolari: il rischio che, attraverso interpretazioni estensive delle norme vigenti in materia, venga legittimata per via giurisprudenziale, anche indiretta, la maternità surrogata[3], ossia quella pratica disumana attraverso cui viene realizzata la cessione a terzi di bambini, come se fossero oggetti: i neonati vengono separati dalle madri biologiche subito dopo il parto e consegnati a coloro che, da contratto, ne reclamano il possesso per soddisfare il proprio desiderio di genitorialità. Una pratica che la stessa Corte costituzionale ha definito “offensiva della dignità della donna” (sentenza n. 272/2017) e che prima ancora è stata condannata dal Parlamento Europeo con la risoluzione del 17 dicembre 2015 in quanto “compromette la dignità della donna, dal momento che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ebbene, alla base della pronuncia della Corte costituzionale dello scorso 24 febbraio, vi è la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale per i minorenni di Bologna (ordinanza del 26 luglio 2021 rubricata al n. 143/2021 del registro della Corte costituzionale) riguardo alla possibilità di dichiarare il legame di parentela tra l’adottato e i parenti dell’adottante, laddove l’adottato in questione è un minore nato da maternità surrogata e l’adottante colui che ha stipulato il relativo contratto negli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5. L’adozione in casi particolari negli ultimi anni è stata spesso utilizzata dalle coppie omosessuali per aggirare i limiti previsti dalla legge: attraverso la strumentalizzazione del “superiore interesse del minore” si è cercato di legittimare nell’opinione pubblica, passando dalle aule di tribunale, il ricorso a pratiche come la fecondazione eterologa e la maternità surrogata eseguite all’estero e volte a soddisfare più che altro desideri di genitorialità degli adulti. Non si può infatti sottovalutare che le lamentate esigenze di tutela dei minori coinvolti traggono sempre origine in questi casi dalla preordinata e cosciente volontà degli adulti di violare i limiti previsti dall’ordinamento, imponendo poi di fatto allo Stato la legittimazione indiretta di pratiche vietate.</p>
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<p>Ne consegue che l’intervento legislativo in materia di adozioni, nell’ottica della piena ed effettiva tutela dei minori, dovrà anche evitare rischi di legittimazione indiretta di pratiche disumane come la maternità surrogata, chiarendo che l’interesse del minore non è quello di rimanere presso adulti che ne hanno fatto ab origine l’oggetto di un contratto, ma semmai di essere da questi allontanato. Quando si ragiona in termini di tutela del superiore interesse del minore occorre ricordare ad esempio quanto affermato dall’art. 7 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e adolescenza: ogni minore ha il diritto di “conoscere i suoi genitori” e di “essere allevato da essi”.</p>
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		<title>HANNO FORZATO LA PORTA DI CASA E PRELEVATO SUA FIGLIA. IL GRIDO DI AIUTO DELLA PICCOLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela Miraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 20:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Come Steadfast rimaniamo cauti nel dare un giudizio definitivo sull&#8217;accaduto, ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla modalità con cui si è svolta la vicenda, troppo simile ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come Steadfast rimaniamo cauti nel dare un giudizio definitivo sull&#8217;accaduto, ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla modalità con cui si è svolta la vicenda, troppo simile ad altre storie agghiaccianti che hanno riempito le pagine di cronaca degli ultimi anni.</p>
<p>Lo scorso 5 gennaio venti persone tra forze dell’ordine, operatori dei servizi socio-sanitari, direttori Asl e 118 hanno fatto irruzione nell&#8217;abitazione ligure di una donna, che l&#8217;agenzia DIRE chiama M., portando via la figlia di 10 anni e mezzo e immobilizzandola con un TSO.</p>
<p>Alle spalle della donna un caso giudiziario durato 5 anni, un primo allontanamento forzato dalla figlia nel 2020 e un decreto del 17 ottobre 2021 che stabiliva l’affido della piccola ai servizi sociali e il collocamento presso il padre, incontri protetti con la madre per la quale furono chieste perizie psichiatriche, dal momento che gli operatori definivano la donna &#8220;alienante, malevola&#8221; e &#8220;la casa famiglia come unico luogo in cui la bambina fosse libera di vedere il padre”.</p>
<p>Tre fattori importanti da considerare nella vicenda:</p>
<p>1. Alla donna il 5 gennaio è stato praticato un TSO (puntura alla natica) dopo 4 ore di assedio, dove madre e figlia sono state rincorse per casa. La donna si è poi risvegliata in ospedale, legata in contenzione a un letto, costretta ad una terapia anti-psicotica. Nulla di tutto questo è mai stato notificato.</p>
<p>2. Durante il prelevamento forzato la piccola gridava e diceva «mi ha fatto del male e mi farà del male, non voglio andare da lui…». Aggrappata ai mobili urlava «cosa avete fatto alla mia mamma?»<br />
Quando la bambina è stata ascoltata in passato dal CTU, riferì “di voler stare con la mamma, di stare bene con lei”. A domanda esplicita su quanto i papà siano importanti questa piccola rispose affermativamente, dicendo però che il suo non fosse tale. Ma quest’affermazione venne letta come plagio della mamma.</p>
<p>3. L&#8217;assenza di imparzialità: il giudice tutelare nominato per la bambina ha fatto parte del collegio insieme al giudice che ha deciso dell’affido ai servizi sociali e alla casa famiglia. Presentata la ricusazione, nel collegio investito ci si trova davanti agli stessi giudici che hanno emesso il provvedimento.</p>
<p>Al momento la donna non sa nulla della sua bambina, di dove sia e con chi sia.<br />
Il caso è stato segnalato alle Commissioni Parlamentari con cui la madre e la legale sono in contatto e noi seguiremo gli sviluppi.</p>
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